A distanza di due settimane dall’apertura di Roma, il socio GRE di Faenza DML fa un primo bilancio “molto positivo” del nuovo negozio della capitale e traccia un quadro del momento di mercato attuale, in cui è indispensabile “non perdere la propria identità”. DML, acronimo di duemila (anno di nascita della società retailer), da retailer locale del centro Italia oggi compete con una presenza sovraregionale con 35 store in Veneto, Emilia Romagna, Repubblica di San Marino, Marche, Abruzzo e Molise, Lazio e Umbria. Ponderato nelle risposte e nelle strategie messe in campo, l’azienda lavora con piglio discreto “perché, esagerando, si cade”.
Ecco le domande sottoposte ai soci DML e le loro risposte.
Il 4 dicembre scorso, DML ha aperto a Roma un nuovo store di 1500 mq: a distanza di due settimane, qual è il bilancio di questa apertura?
Il bilancio è molto positivo e ben oltre le aspettative. Chiaro che gli scenari di mercato sono allo stato attuale un po’ complessi e quindi le valutazioni vanno fatte con molta cura e attenzione.
Come giudica lo stato attuale del mercato odierno? Quali sono, attualmente, le criticità maggiori che vi trovate ad affrontare?
Oggi la “lettura”, l’interpretazione degli scenari deve essere veloce e di conseguenza deve essere altrettanto rapida e veloce la modalità con la quale si setta di giorno in giorno il modello di business.
Quali caratteristiche contraddistinguono un retail ‘locale’ che si espande in regioni nuove ed estremamente competitive per la presenza di altre insegne (catene in primis) che spingono sulla leva della promozionalità?
È necessario essere competitivi ma nel contempo non perdere il controllo del timone. Diversamente si deriva e si perde l’identità: lavorare sull’identità in un contesto dove spesso tutto è sacrificato unicamente all’altare del prezzo è fondamentale. Costruire quei valori distintivi nella relazione con il cliente al fine che si realizzi una cornice intorno al prodotto (posto sempre a prezzi competitivi) che possa essere considerata originale e caratterizzante.
La pedonabilità nei negozi technical ha raggiunto, nell’ultimo anno, forse il suo minimo storico: il Black Friday e il Natale stanno vivacizzando questo dato?
Direi proprio di sì: è una promozione che anche quest’anno ha generato un elevatissimo livello di pedonabilità.
Molte realtà retail facenti parte dei gruppi d’acquisto, stanno abbracciando una politica di managerializzazione aziendale: voi a che punto siete di questo processo (sarebbe interessante anche ricevere un vostro organigramma aziendale da presentare)?
Lavoriamo su entrambi i modelli: inserimento di manager e valorizzazione delle risorse che nel tempo si sono evolute in azienda e hanno contribuito alla costruzione/definizione del valore sostenendo i fondamentali aziendali.
Strategie di crescita a breve-termine e prospettive per il futuro.
La strategia è sempre e solo una: fare i passi lunghi quanto la gamba perché, esagerando, si cade.