Expert Human Connection: la convention che (ri)mette al centro la persona

Settembre 29, 2025

Persone. Territorio. Ascolto. Una Convention non convenzionale quella messa in scesa da Expert Italy ieri sera presso l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bo). A partire dal numero dei partecipanti: 1.150 persone (tra rete di vendita, personale di sede, agenzie e principali fornitori) hanno infatti preso parte all’evento che, non a caso, si è preso il titolo “Human Connection” e che ha messo al centro l’individuo nell’era digitale più di discontinuità dell’ultimo periodo. Quella segnata dall’ingresso dell’IA.

Ad aprire i lavori, Roberto Omati, direttore generale di Expert Italy, che ha sottolineato il traguardo dell’interesse raggiunto dalla stessa convention del brand arancione in termini di pubblico, ma soprattutto i risultati, in numeri, dell’insegna legati a doppio filo con “le persone, il valore reale di Expert, con le quali riusciamo a ottenere un tasso di conversione di vendita del 75%. Un dato molto alto rispetto alla media”.

A moderare i lavori, Alberto Mattiello, business futurist, che ha accompagnato i vari ospiti del palco dell’Unipol Arena in un viaggio emozionale tra passato e futuro, uomo e IA e, naturalmente, il negozio. Per primo, Enrico Somma, presidente del CdA di Expert Italy e CEO del socio Gruppo Somma, ha idealizzato il negozio di vicinato: “Il senso della comunità è radicato nel nostro DNA. L’insegna Expert è nata per creare una connessione tra i negozi di questo Gruppo d’acquisto, facendo massa critica nei confronti dei fornitori e avendo questo modo di approcciare il cliente finale che definirei unico. Lo abbiamo dimostrato anche in giorni più recenti, in piena pandemia, quando ci è stato dato un ruolo centrale in un periodo drammatico per il Paese perché i beni veicolati nei nostri store sono stati definiti “necessari” e siamo rimasti al fianco del consumatore con un claim preciso: “noi ci siamo”. Per noi il dato più interessante da valorizzare non è la redditività a metro quadro, pur rimanendo ovviamente un valore determinante, ma quello della competenza: sono le persone per mq a determinare il successo dei nostri negozi e da noi questo fattore è ben evidente. È la qualità dei collaboratori a fare la differenza”.

Interessante il sollecito di Massimo Folador, fondatore  e ad di Askesis Benefit e massimo esperto di mondo benedettino: “Expert è nata con lo scopo del presidio territoriale e le persone sono equiparabili a un capitale da investire. Come? Stando costantemente in relazione: voi siete la dimostrazione che le persone, messe l’una a fianco dell’altra, agiscono insieme determinando valore. Se ‘ascoltare’ equivale a ‘prendersi cura dell’altro’, questa resta la competenza più importante che avete e che dovete continuare a coltivare”.

Sul tema della competizione, Expert fa scendere in campo (in senso non solo letterale) Nicola Rizzoli, ex arbitro di calcio e dirigente arbitrale italiano, che porta la propria esperienza (anche con video testimonianze) all’Unipol Arena e iniziando a introdurre l’utilizzo dell’IA nella vita (anche professionale) di tutti i giorni: “La cosa più sbagliata che una persona chiamata a decidere possa fare è delegare alla tecnologia. Questa rappresenta un aiuto nel compito, non si sostituisce a noi”.

A chiudere i lavori, la direttrice marketing Barbara Donelli insieme a Rovazzi, cantautore, youtuber e personaggio televisivo italiano, hanno discusso sull’evoluzione dei canali di comunicazione, sul ruolo delle nuove tecnologie (IA in primis) e sugli effetti di questi ultimi sulle persone. Per Donelli “il punto vendita deve mostrare e dimostrare la tecnologia che ‘non si vede’, quella nascosta. Quello che facciamo tutti i giorni nei negozi è raccontare una storia diversa, a seconda della persona che abbiamo davanti e del prodotto in grado di accontentare le singole esigenze. Quello che però, per noi, non cambia, è la nostra identità. Al contrario, però, i canali di comunicazione sono mutati: come facciamo a invitare chi non ci conosce a fare una esperienza?”. Per Rovazzi che, va detto, ha alle spalle una (breve, ndr) esperienza da addetto vendite nel games (essendo un super appassionato del genera, ndr), è semplice: “È necessario comprendere il contesto e parlare lingue diverse con velocità differenti. Sicuramente è fondamentale conoscere tutti i mezzi disponibili ed essere esperti. Parlando di IA, non bisogna averne certamente paura, ma vale la pena, ancora una volta, conoscerla perché può essere un alleato prezioso”.

Oggi e domani le sezioni aperte di formazione per tutta le rete vendita Expert tra bianco, ped, bruno, informatica, telefonia e servizi.

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