Indice IPT di QBerg stabile (anche a maggio). Ma c’è di più

Maggio 29, 2025

Secondo l’Osservatorio QBerg Tech di maggio l’Indice dei Prezzi Tecnologici (IPT) si muove relativamente poco rispetto ad aprile e resta vicino ai 103 punti per il quarto mese consecutivo (precisamente a 102,59 punti). Con maggiore dettaglio, la contrazione dei prezzi di maggio vs aprile 2025 è di 0,77 punti di IPT.

Le macro tendenze da evidenziare riguardano il prezzo in discesa di Tv Flat e Tablet (entrambi al loro minimo storico) e quelli di Desktop\Stampanti BN. Al contrario, si segnala il massimo storico dei prezzi di aspirapolvere e assistenti vocali. Rispetto a dodici mesi fa, i prezzi sono in diminuzione soprattutto per i ped casa e cucina; mentre, seguendo una implicita stagionalità, crescono rispetto allo scorso anno i prezzi dei prodotti con utilizzo outdoor (vedi sport watch health&fitness, videocamere, smartphone) e anche quelli del personal care/beauty.

Per guardare lo spaccato di ogni singoli comparto, potete seguire la pagina IG di The New Retail.

Interessanti le conclusioni riportate da QBerg nell’Osservatorio: i prezzi per il momento sembrano stabili, ma all’orizzonte, senza addentrarsi in complesse discussioni geoeconomiche su supply chain e dazi, non sembra esserci mare per una navigazione tranquilla. I principali produttori mondiali di consolle per videogiochi hanno già annunciato i rialzi dei loro listini, e TMSC, prima azienda al mondo produttrice di chip, starebbe per annunciare un aumento del prezzo dei suoi semiconduttori del 10%.

Lo scenario di fondo più probabile resta quello di un aumento dei prezzi dei componenti la cui riverberazione sul pricing dei prodotti tecnologici potrebbe essere registrata in maniera più concreta negli store a partire dall’estate\autunno. L’entità di questi aumenti di prezzo sarà determinata dalle strategie di lungo periodo delle aziende e dei retailer (assorbire in parte gli aumenti di costi oppure passarli ai consumatori) con sullo sfondo due fenomeni che potrebbero ridisegnare il mercato: da un lato, la fine di una consumer technology a prezzi comunque abbordabili per i consumatori, anche con redditi medio-bassi; dall’altro, il rischio di dover pagare di più, per avere un prodotto con caratteristiche e funzionalità di livello inferiore.