A lato dell’evento Euronics MeeTech 2025, promosso da Euronics Gruppo CDS, i giornalisti di settore invitati hanno potuto ‘godere’ di una parentesi interessante: visitare il negozio Euronics di Setteponti, sito all’interno del centro commerciale Centro Arezzo.
Prima di addentrarci sui dettagli dello store, è necessaria una piccola deviazione temporale che la visita allo store di cui sopra mi ha riportato alla mente. Mi riferisco alla scelta presa dalla famiglia Butali nel primo decennio del duemila (quando ancora non era approdato fuori confine; oggi invece non è più un semplice retail ‘locale’, ma si caratterizza per una rete vendita diffusa nel Centro Italia e una forza lavoro composta da oltre 800 addetti) di inserire nei propri store il caffè adottando la carta alimentare. Quella scelta, che si rivelò vincente e che fece aumentare la pedonabilità nei negozi (oggi) Euronics Gruppo CDS e diversificò l’utenza, divenne una case history e fu ben presto adottata anche da altri retail che fecero richiesta della carta alimentare.
Tornando ai giorni nostri, questa scelta potrebbe risultare vincente, in un periodo in cui la pedonabilità è ai minimi storici e i fatturati faticano a tenere. Soprattutto perché, prendendo a esempio le parole usate dal direttore marketing Euronics Gruppo CDS Marco Pistilli sul palco del Centro Arezzo Fiere e Congressi, “l’assortimento non è più un fattore differenziante, perché l’offerta veicolata negli store technical è praticamente la stessa”. Dicevamo, lo store di Setteponti si sviluppa su di una superficie di 1300 mq circa coperta da una ventina di addetti vendita guidati dallo store manager Luca Grassi. Nello store c’è tutto quello che serve: metratura, offerta, il digital store per aumentare la scelta dei clienti, shop in shop dedicati ai brand blasonati (ahime, per lo più basso marginanti) e servizi.
Ma ho visto qualcosa di più: la voglia di sperimentare e provare a veicolare (ancora una volta) qualcosa di nuovo. All’ingresso dello store, tra le categorie ad altissima rotazione degli accessori e della telefonia, si trova anche un display personalizzato dedicato all’ottica. In più, Euronics Gruppo CDS sta provando anche a scommettere sul mondo delle sigarette elettroniche con un banchetto dedicato e presidiato da promoter formata dal brand (in questo caso, Glo). Scommessa, appunto, ma è un tentativo in un momento di mercato fortemente di discontinuità. E, si sa, la discontinuità non paga stando fermi a guardarla.
L’ottica e le sigarette elettroniche sono due di svariati modi di provare, ancora una volta, ad attirare nuovo pubblico negli store (o anche i ‘vecchi’ clienti che – nell’ultimo periodo – si sono disaffezionati all’elettronica di consumo per x motivi) e provare a puntare su categorie diverse dal tradizionale. Se ci guardiamo attorno, ci sono mercati collaterali all’eldom che potrebbero però dare molto ai negozi: guardiamo al beauty (il nuovo che arriva come maschere a LED facciali, sbiancamento dentale, cura della pelle del viso, ecc.), al medicale (che già ha fatto un timido ingresso nel retail), ai casalinghi (un ritorno, a essere onesti)….
Le scelte, quelle importanti, si fanno nei momenti di difficoltà senza aspettare che altri le facciano al posto nostro.
Brava Euronics Gruppo CDS, che sia solo l’inizio.