Persone. Territorio. Ascolto. Una Convention non convenzionale quella messa in scesa da Expert Italy ieri sera presso l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bo). A partire dal numero dei partecipanti: 1.150 persone (tra rete di vendita, personale di sede, agenzie e principali fornitori) hanno infatti preso parte all’evento che, non a caso, si è preso il titolo “Human Connection” e che ha messo al centro l’individuo nell’era digitale più di discontinuità dell’ultimo periodo. Quella segnata dall’ingresso dell’IA.
Ad aprire i lavori, Roberto Omati, direttore generale di Expert Italy, che ha sottolineato il traguardo dell’interesse raggiunto dalla stessa convention del brand arancione in termini di pubblico, ma soprattutto i risultati, in numeri, dell’insegna legati a doppio filo con “le persone, il valore reale di Expert, con le quali riusciamo a ottenere un tasso di conversione di vendita del 75%. Un dato molto alto rispetto alla media”.
A moderare i lavori, Alberto Mattiello, business futurist, che ha accompagnato i vari ospiti del palco dell’Unipol Arena in un viaggio emozionale tra passato e futuro, uomo e IA e, naturalmente, il negozio. Per primo, Enrico Somma, presidente del CdA di Expert Italy e CEO del socio Gruppo Somma, ha idealizzato il negozio di vicinato: “Il senso della comunità è radicato nel nostro DNA. L’insegna Expert è nata per creare una connessione tra i negozi di questo Gruppo d’acquisto, facendo massa critica nei confronti dei fornitori e avendo questo modo di approcciare il cliente finale che definirei unico. Lo abbiamo dimostrato anche in giorni più recenti, in piena pandemia, quando ci è stato dato un ruolo centrale in un periodo drammatico per il Paese perché i beni veicolati nei nostri store sono stati definiti “necessari” e siamo rimasti al fianco del consumatore con un claim preciso: “noi ci siamo”. Per noi il dato più interessante da valorizzare non è la redditività a metro quadro, pur rimanendo ovviamente un valore determinante, ma quello della competenza: sono le persone per mq a determinare il successo dei nostri negozi e da noi questo fattore è ben evidente. È la qualità dei collaboratori a fare la differenza”.
Interessante il sollecito di Massimo Folador, fondatore e ad di Askesis Benefit e massimo esperto di mondo benedettino: “Expert è nata con lo scopo del presidio territoriale e le persone sono equiparabili a un capitale da investire. Come? Stando costantemente in relazione: voi siete la dimostrazione che le persone, messe l’una a fianco dell’altra, agiscono insieme determinando valore. Se ‘ascoltare’ equivale a ‘prendersi cura dell’altro’, questa resta la competenza più importante che avete e che dovete continuare a coltivare”.
Sul tema della competizione, Expert fa scendere in campo (in senso non solo letterale) Nicola Rizzoli, ex arbitro di calcio e dirigente arbitrale italiano, che porta la propria esperienza (anche con video testimonianze) all’Unipol Arena e iniziando a introdurre l’utilizzo dell’IA nella vita (anche professionale) di tutti i giorni: “La cosa più sbagliata che una persona chiamata a decidere possa fare è delegare alla tecnologia. Questa rappresenta un aiuto nel compito, non si sostituisce a noi”.
A chiudere i lavori, la direttrice marketing Barbara Donelli insieme a Rovazzi, cantautore, youtuber e personaggio televisivo italiano, hanno discusso sull’evoluzione dei canali di comunicazione, sul ruolo delle nuove tecnologie (IA in primis) e sugli effetti di questi ultimi sulle persone. Per Donelli “il punto vendita deve mostrare e dimostrare la tecnologia che ‘non si vede’, quella nascosta. Quello che facciamo tutti i giorni nei negozi è raccontare una storia diversa, a seconda della persona che abbiamo davanti e del prodotto in grado di accontentare le singole esigenze. Quello che però, per noi, non cambia, è la nostra identità. Al contrario, però, i canali di comunicazione sono mutati: come facciamo a invitare chi non ci conosce a fare una esperienza?”. Per Rovazzi che, va detto, ha alle spalle una (breve, ndr) esperienza da addetto vendite nel games (essendo un super appassionato del genera, ndr), è semplice: “È necessario comprendere il contesto e parlare lingue diverse con velocità differenti. Sicuramente è fondamentale conoscere tutti i mezzi disponibili ed essere esperti. Parlando di IA, non bisogna averne certamente paura, ma vale la pena, ancora una volta, conoscerla perché può essere un alleato prezioso”.
Oggi e domani le sezioni aperte di formazione per tutta le rete vendita Expert tra bianco, ped, bruno, informatica, telefonia e servizi.
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