Prendo in prestito le parole di chi, nel pomeriggio di ieri, è salito sul palco del Retail Media Summit 2025 di MediaWorld dal claim “Let’s Win Together”. Il Retail Media permette di raggiungere il consumatore, parlando del prodotto nella maniera più trasversale possibile, nel momento migliore e più propedeutico per il cliente finale: quando, appunto, sta effettuando acquisti.
È questo il vantaggio imprescindibile di cui si è discusso all’evento, messo in scena nella location Rubattino56 e che ha visto la partecipazione di oltre 500 persone tra addetti ai lavori, agenzie media e decision making. Un evento, giunto alla seconda edizione, che in un solo anno ha raddoppiato la platea di uditori, segno imprescindibile dell’interesse verso questo nuovo strumento di business.
L’avvicendamento sul palco del board italiano e internazionale, oltre al management (in ordine: Guido Monferrini, Regional CEO MediaMarktSaturn & Chief Real Estate & Store Concept Officer, Emanuele Cosimelli, Chief Executive Officier di MediaWorld, Vittorio Buonfiglio, Chief Operating MediaWorld, Torsten Ahlers, Managing Director Retail Media di MediaMarktSaturn Retail Group, Francesco Sodano, Marketing Director di MediaWorld) vuole cristallizzare alla platea gli investimenti messi a terra dalla catena, i risultati raggiunti e le tante prospettive da esplorare insieme ai partner. Non è un caso che, più e più volte, sempre dal palco, è stata evidenziata l’importanza di collaborare insieme per un unico obiettivo: il cliente finale. Da qui anche il motto del 2025 “Let’s Win Together”.
Non solo: rispetto a un anno fa, va segnalato il lancio della partnership con Google che sancisce (a detta di MediaWorld) la catena come primo Retailer in Europa a testare una nuova soluzione Retail Media offsite sulla piattaforma SA360. Una collaborazione che consentirà ai partner di MediaWorld di attivare campagne offsite sugli asset Google, mantenendo continuità di targeting, messaggio e KPI, con una logica di attivazione estesa ma sempre data-driven, sfruttando audience altamente profilate grazie ai dati di prima parte della insegna.
Sono inoltre stati consegnati i “Media Awards” – gli “Oscar” del Retail Media – a Groupe Seb per la Best Campain Structure, a Dyson per la Best Strategic Activation, a Versuni per il Full Retail Media Activation e a Electrolux per la Best Always-On Campaign.
Giusto il giorno prima del Retail Media Summit 2025, lunedì 12 maggio, la stampa di settore ha potuto incontrare il CEO di MediaWorld, Emanuele Cosimelli, presso il negozio Tech Village di Milano Certosa. Occasione in cui sono state anticipate le mosse del prossimo triennio della catena:
– 25 nuove aperture
– Innovazione spinta verso una shopping experience di qualità in negozio e sulla semplificazione dei processi (un esempio su tutti, il payment on the floor)
Investimento nel triennio: 100 milioni di euro!
Abbiamo approfondito alcuni obiettivi con Cosimelli
Aprire un punto vendita oggi è un atto di coraggio. Aprirne 25 invece?
È la convinzione che lavorare in ottica omnicanale paghi. Quando MediaWorld apre un negozio valuta non tanto e non solo il potenziale che il fisico può garantire in quella location, ma stima in altrettanto modo e, anzi, in maniera sempre più rilevante, il potenziale che quella apertura può garantire sull’online in quella location.
Perché
Perché ovunque l’insegna è presente con i punti vendita, riscontriamo anche una forza e una penetrazione molto maggiore del nostro online. Questo per due motivi molto semplici: il primo, i nostri clienti dispongono di un punto di pick up point; secondo, maggiore awareness dei nostri clienti: se il consumatore può contare su di uno o più negozi MediaWorld nelle vicinanze, anche quando effettua un acquisto online, il nostro brand risulta essere maggiormente top of mind rispetto a location dove siamo meno presenti.
Nell’ultimo periodo avete messo a terra, per primi, una serie di iniziative atte a farvi definire come il trend setter del settore: format esperienziali, il Retail Media, l’apertura al marketplace, nuovi servizi e soluzioni per il cliente finale. Ci dimentichiamo dei fondamentali, del prodotto per esempio?
Assolutamente no. Il prodotto per noi è e resta centrale. Abbiamo chiarito e abbiamo dato molto focus alle aree di crescita che si poggiano su delle fondamenta che sono e restano la vendita del prodotto: quello per cui noi siamo e saremo sempre riconosciuti. E su cui MediaWorld si sta impegnando a migliorare continuamente: in quella direzione va l’apertura dello store del futuro (Verano Brianza, 22 maggio, ndr) così come tutte le iniziative in ambito IA che abbiamo portato avanti nell’ultimo periodo, piuttosto che i lanci e le esclusive sulle quali siamo sempre stati e continueremo a essere un punto di riferimento.
Ultima domanda: questo è un momento di mercato difficile?
Sicuramente è un po’ più complesso di qualche mese fa, ma non tanto complesso quanto lo era due anni fa.